Le testimonianze degli operatori di Alessandria

 

ALESSANDRIA


 

Trasmettere a genitori, nonni, bambini e insegnanti le manovre da mettere in atto quando ci si trova di fronte a una ostruzione delle vie aeree a causa dell’ingerimento o dell’inalazione di giocattoli, cibo o altre sostanze: questo lo scopo di “Una manovra per la vita”, evento organizzato dalla SIMEUP (Società di medicina d’emergenza e urgenza pediatrica) che, ogni anno da ben 10 anni, coinvolge nelle piazze italiane i migliori istruttori “salvavita”, proprio con l’obiettivo insegnare ai familiari come comportarsi nel caso di un episodio così frequente e drammatico.

 

Abbiamo intervistato la pediatra Cinzia Marciano, che il 15 ottobre sarà in piazza ad Alessandria per la dimostrazione con l’infermiera pediatrica Alessandra Mignone, la pediatra Ilaria Possenti e l’infermiera professionale Federica Orecchia dell’ azienda ospedaliera SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria.

Perché è così importante informare e formare?

“Perché le manovre di disostruzione delle vie respiratorie vanno praticate immediatamente perché siano efficaci, pertanto dovrebbero essere praticate dai testimoni dell’evento”.

 

Quanto spesso si verifica, statisticamente, un episodio del genere famiglia?

“Un’ostruzione delle vie respiratorie da cibo o oggetti si verifica mediamente una volta nella vita di ogni bambino, e questi può riuscire a disostruirsi autonomamente con la tosse oppure no”.

 

Quali sono gli errori più comuni che si commettono cercando di salvare un bambino che rischia di morire soffocato?

“L’errore più comune è quello di non allertare il sistema di emergenza in tempo. Mentre un adulto pratica le manovre di disostruzione, qualcun altro dovrebbe avvertire il sistema d’emergenza sanitaria”.