La testimonianza degli operatori di Nuoro

 

 

NUORO


 

“Muoiono 50 bambini l’anno. Fondamentale essere formati”

 

Trasmettere a genitori, nonni, bambini e insegnanti le manovre da mettere in atto quando ci si trova di fronte a una ostruzione delle vie aeree a causa dell’ingerimento o dell’inalazione di giocattoli, cibo o altre sostanze: questo lo scopo di “Una manovra per la vita”, evento organizzato dalla SIMEUP (Società di medicina d’emergenza e urgenza pediatrica) che, ogni anno da ben 10 anni, coinvolge nelle piazze italiane i migliori istruttori “salvavita”, proprio con l’obiettivo insegnare ai familiari come comportarsi nel caso di un episodio così frequente e drammatico.

Abbiamo intervistato il dirigente dei medici di Pediatria Antonio Cualbu del reparto di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’Ospedale San Francesco di Nuoro, che il 15 ottobre sarà in piazza per la dimostrazione insieme ai dirigenti medici Vincenza Corsi, Annamaria Monni e agli infermieri Anna Maddanu, Alessia Canova, Roberta Virde, Valeria Mezzatesta.

 

Perché è così importante informare e formare?

“In caso di ostruzione da corpo estraneo bisogna intervenire subito, e quindi sono i familiari a dover agire, perché presenti negli istanti iniziali. Ecco perché devono essere formati”.

 

Quanto spesso si verifica, statisticamente, un episodio del genere famiglia?

“Muoiono 50 bambini l’anno”.

 

Quali sono gli errori più comuni che si commettono cercando di salvare un bambino che rischia di morire soffocato?

“Mettere le dita nel cavo orale senza avere la sicurezza di poter togliere un corpo estraneo che invece viene spinto ancora più in basso, creando una ostruzione peggiore”.

 

Quante volte è capitato di non riuscire a salvare un bambino proprio a causa di una manovra sbagliata?

Per esperienza personale mai. Ricordiamo il caso del bambino all’Ikea di Roma di qualche anno fa, che ha avuto un grosso rilievo sulla stampa nazionale”