La testimonianza degli operatori di Cagliari

CAGLIARI


 

“Non si può attendere il 118 per salvare una vita”

 

Trasmettere a genitori, nonni, bambini e insegnanti le manovre da mettere in atto quando ci si trova di fronte a una ostruzione delle vie aeree a causa dell’ingerimento o dell’inalazione di giocattoli, cibo o altre sostanze: questo lo scopo di “Una manovra per la vita”, evento organizzato dalla SIMEUP (Società di medicina d’emergenza e urgenza pediatrica) che, ogni anno da ben 10 anni, coinvolge nelle piazze italiane i migliori istruttori “salvavita”, proprio con l’obiettivo insegnare ai familiari come comportarsi nel caso di un episodio così frequente e drammatico.

 

Abbiamo intervistato gli operatori del Pronto Soccorso Pediatrico Azienda Ospedaliera G.Brotzu di Cagliari.

 

Perché è così importante informare e formare?

“Le manovre di disostruzione devono essere effettuate nei primi istanti dopo l’inalazione. Non si può attendere il 118 per eseguire queste operazioni. Dopo pochi minuti di ostruzione completa ci sarebbero sicuramente morte o lesioni importanti per il bambino“.

 

Quanto spesso si verifica, statisticamente, un episodio del genere famiglia?

“Il 30 % delle cause di morte nei bambini è rappresentato da incidenti. Di questi circa il 10% è legato a soffocamento per ingestione di cibo o altri oggetti”.

 

Quali sono gli errori più comuni che si commettono cercando di salvare un bambino che rischia di morire soffocato?

“Non fare manovre disostruttorie o fare manovre improprie”.