La testimonianza degli operatori di Potenza

 

POTENZA


 

“Coinvolgerei ragazzi delle scuole elementari e medie”

 

Trasmettere a genitori, nonni, bambini e insegnanti le manovre da mettere in atto quando ci si trova di fronte a una ostruzione delle vie aeree a causa dell’ingerimento o dell’inalazione di giocattoli, cibo o altre sostanze: questo lo scopo di “Una manovra per la vita”, evento organizzato dalla SIMEUP (Società di medicina d’emergenza e urgenza pediatrica) che, ogni anno da ben 10 anni, coinvolge nelle piazze italiane i migliori istruttori “salvavita”, proprio con l’obiettivo insegnare ai familiari come comportarsi nel caso di un episodio così frequente e drammatico.

 

Abbiamo intervistato Maria Pia Mirauda, presidente SIMEUP Basilicata, dell’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza, che il 15 ottobre sarà in piazza per la dimostrazione insieme a una nutrita squadra di collaboratori (i nomi in calce nell’intervista).

 

Perché è così importante informare e formare?

“E’ importante informare e formare genitori, nonni e insegnanti in quanto, purtroppo, il soffocamento da inalazione di corpo estraneo è un evento frequente per cui tutti noi, dobbiamo sapere cosa fare e come muoverci correttamente in caso di emergenza”.

 

Quanto spesso si verifica, statisticamente, un episodio del genere famiglia?

“In Italia muoiono per cause legate all’ostruzione delle vie aeree circa 50 bambini ogni anno, 1 ogni settimana. La SIMEUP calcola che 1 su 4 delle morti classificate come accidentali nei bambini da 0-4 anni siano dovute a soffocamento per ostruzione delle vie aeree improvvisa da inalazione di cibo, giocattoli.”.

 

Quali sono gli errori più comuni che si commettono cercando di salvare un bambino che rischia di morire soffocato?

“Mettere il dito in gola nel tentativo di afferrare il corpo estraneo ,al contrario si rischia di spingerlo più in giù, allertare in ritardo il 118  Non mettere al sicuro oggetti pericolosi a casa, effettuare pacche molto forti sulla schiena o prendere il bambino per i piedi creando talvolta danni gravi e irreversibili”.

 

Quante volte è capitato di non riuscire a salvare un bambino proprio a causa di una manovra sbagliata?

“Un bambino di 3 anni a luglio di quest’anno a Mondello ha rischiato di morire dopo aver ingerito un pezzo di wurstel. E’ stato prontamente soccorso dai vigili del fuoco e trasportato in ospedale”

 

Quali sono – se ci sono – le novità della dimostrazione in piazza di quest’anno?

“Quest’anno come novità cercheremo di coinvolgerei ragazzi delle scuole elementari e medie facendogli provare le manovre di disostruzione direttamente sui manichini”.

 

I membri della squadra: 

Maria Pia Mirauda: pediatra ospedaliero

Sergio Manieri: pediatra ospedaliero

Carmela Colangelo: pediatra ospedaliera

 Giuseppe Adurno :anestesista ospedaliero

Anna Maria Monaco: anestesista pediatrica

Caterina Simone: anestesista pediatrica

Mary Olivieri: anestesista pediatrica

Stabile Massimo: infermiere pediatrico

Katia Daraio : infermiera pediatrica

Maria Grazia Maio: infermiera pediatrica

Maria Romano: infermiera pediatrica

Rosalia Presta: infermiera pediatrica

Sonia Falvino: infermiera pediatrica

Antonella Raimondi: infermiera pediatrica

Domenica Trabace: infermiera pediatrica