La testimonianza degli operatori di Velletri

 

VELLETRI


 

“Negli ultimi 2-3 anni, nella nostra Provincia, casi di bambini morti in seguito a inalazione da corpo estraneo”

 

Trasmettere a genitori, nonni, bambini e insegnanti le manovre da mettere in atto quando ci si trova di fronte a una ostruzione delle vie aeree a causa dell’ingerimento o dell’inalazione di giocattoli, cibo o altre sostanze: questo lo scopo di “Una manovra per la vita”, evento organizzato dalla SIMEUP (Società di medicina d’emergenza e urgenza pediatrica) che, ogni anno da ben 10 anni, coinvolge nelle piazze italiane i migliori istruttori “salvavita”, proprio con l’obiettivo insegnare ai familiari come comportarsi nel caso di un episodio così frequente e drammatico.

 

Abbiamo intervistato Patrizio Pulicati, responsabile di Pediatria e Neonatologia dell’ Ospedale “Paolo Colombo” a Velletri e vicepresidente di SIMEUP Lazio, che il 15 ottobre sarà in piazza per la dimostrazione insieme a una nutrita squadra di collaboratori.

 

Perché è così importante informare e formare?

“La manovra deve essere conosciuta da tutte le persone responsabili dei bambini loro affidati, cioè genitori, nonni, insegnanti, babysitter, perché in caso di incidente sappiano cosa fare, così da evitare morti per asfissia da ostruzione improvvisa delle vie aeree da inalazione di cibo o corpi estranei, che rappresentano circa il 25% di tutte le morti registrate come accidentali. Chi non conosce tali manovre in caso di inalazione da corpo estraneo cerca di far vomitare il bambino, peggiorando gravemente la situazione già critica”.

 

Quanto spesso si verifica, statisticamente, un episodio del genere famiglia?

“Purtroppo, negli ultimi 2-3 anni, nella nostra Provincia, ci sono stati casi di bambini morti in seguito a inalazione da corpo estraneo perché non c’era nessuno in grado di effettuare la manovre di disostruzione anche all’interno di un centro commerciale, dove transitano migliaia di persone quotidianamente”.