La testimonianza degli operatori di Catania

 

CATANIA


Anni fa una ragazzina di 12 anni morì a causa di una manovra errata”

 

Trasmettere a genitori, nonni, bambini e insegnanti le manovre da mettere in atto quando ci si trova di fronte a una ostruzione delle vie aeree a causa dell’ingerimento o dell’inalazione di giocattoli, cibo o altre sostanze: questo lo scopo di “Una manovra per la vita”, evento organizzato dalla SIMEUP (Società di medicina d’emergenza e urgenza pediatrica) che, ogni anno da ben 10 anni, coinvolge nelle piazze italiane i migliori istruttori “salvavita”, proprio con l’obiettivo insegnare ai familiari come comportarsi nel caso di un episodio così frequente e drammatico.

 

Abbiamo intervistato la Antonella Di Stefano (primario pediatria), Maria Finocchiaro (pediatra), Nunzia Azzia (pediatra), Francesco Di Pietro (pediatra), Gian Luca Trobia (pediatra), Mirko Rapicavoli (infermiere professionale), Ivan Valenti (infermiere professionale), Massimo Arcidiacono (infermiere professionale) e Raffaele Amoruso (infermiere professionale) dell’azienda ospedaliera per l’Emergenza “Cannizzaro” UOC Pediatria e PS Pediatrico di Catania, che il 15 ottobre saranno in piazza per la dimostrazione.

 

Perché è così importante informare e formare?

“Perché è una vera urgenza per la vita del bambino e saper fare le manovre esatte a volte può fare la differenza”.

 

Quanto spesso si verifica, statisticamente, un episodio del genere famiglia?

“Non ci sono statistiche in merito perché nella maggior parte dei casi l’ostruzione è parziale e, nella forma completa (cioè completa ostruzione delle vie aeree), spesso si risolve senza che le istituzioni sanitarie ne vengano a conoscenza”.

 

Quali sono gli errori più comuni che si commettono cercando di salvare un bambino che rischia di morire soffocato?

“Fare manovre non idonee, tipo mettere il bambino a testa in giù o mettergli le mani in bocca nel tentativo di disostruirlo: queste procedure posso essere pericolose e aggravare la situazione”.

 

Quante volte è capitato di non riuscire a salvare un bambino proprio a causa di una manovra sbagliata?

“Ricordiamo che per una ragazza di 12 anni il decesso avvenne a causa di una manovra errata da parte del parente che era con lei”.

 

Quali sono – se ci sono – le novità della dimostrazione in piazza di quest’anno?

“Nessuna novità: le linee guida sono internazionali e cambiano ogni 5 anni”.