LE MANOVRE PER LA VITA 2019

 

“Non avere paura!”

In piazza con SIMEUP impariamo a salvare un bambino


Domenica 13 ottobre gli istruttori della Società Italiana di Urgenza ed Emergenza Pediatrica spiegheranno gratuitamente in tutta Italia cosa fare in caso di soffocamento e arresto cardiaco

 

Il soffocamento da corpo estraneo è una delle principali causa di morte nei bambini da 0 a 3 anni, e il rischio resta elevato fino all’adolescenza. Gli incidenti possono capitare ovunque, a casa, a scuola, in piscina. L’importante è non farsi trovare impreparati. Basta infatti una semplice manovra da eseguire con le mani per riuscire a salvare un bambino in difficoltà.

La Società Italiana di Urgenza ed Emergenza Pediatrica ha organizzato per il dodicesimo anno consecutivo, una giornata nazionale per insegnare gratuitamente a tutti “Le manovre per la vita” da mettere in atto in caso di ostruzione delle vie aeree e, per la prima volta, la manovra cardio-polmonare da eseguire in caso di arresto cardiaco.

Domenica 13 ottobre, 600 istruttori SIMEUP saranno a disposizione in oltre 50 piazze italiane per spiegare a genitori, nonni e insegnanti cosa fare in una situazione di emergenza.
Tutti, grandi e piccini, si potranno esercitare sotto la supervisione degli esperti grazie all’utilizzo di manichini. Quante più persone saranno informate sulle manovre tanto maggiore sarà la possibilità di riuscire a trovare soccorso per strada, al ristorante o durante una gita. Per imparare i fondamentali bastano poche ore. Ore che potrebbero cambiare la vita di un bambino. E sono tanti i casi di cronaca che lo dimostrano. L’ultimo a Taranto, dove un insegnante di scienze motorie ha salvato la vita a un alunno di 17 anni in arresto cardiaco.

“Una popolazione può dirsi “coperta” se almeno il suo 20% è in grado di eseguire le manovre salvavita – spiega il professor Antonio Vitale, ideatore de “Le manovre per la vita” ed ex presidente della SIMEUP – In questi anni i nostri sforzi, economici e umani, hanno portato a dei risultati tangibili ma in Italia non abbiamo ancora raggiunto il 20%. Per questo continueremo il nostro impegno senza fermarci, come abbiamo sempre fatto”.
Diffondere la conoscenza delle manovre è importante soprattutto per far fronte ai casi di arresto cardiaco nei bambini: “La tempestività del massaggio cardiaco si dimostra risolutiva in oltre il 90% dei casi”, spiega il professor Vitale.

Per tutta la giornata gli istruttori SIMEUP mostreranno la procedura da eseguire per la disostruzione da corpo estraneo e per la rianimazione, i gesti da compiere e la giusta pressione da esercitare, differenziando le manovre per lattanti e bambini fino a un anno di vita da quelle per bambini con più di un anno e adulti.

Se l’ostruzione completa delle vie aeree riguarda un adulto o un bambino con più di un’anno, bisognerà eseguire la manovra di Heimlich. Il soccorritore dovrà posizionarsi, in piedi o in ginocchio, dietro al bambino e circondargli i fianchi con le braccia. Con il pugno chiuso e l’altra mano che lo afferra tra lo stomaco e l’ombelico, dovrà effettuare delle compressioni decise, verso l’alto, sull’addome.

Se si tratta di un neonato, il soccorritore dovrà posizionarlo steso, a testa in giù sul proprio avambraccio e dargli 5 pacche sul dorso. Successivamente dovrà girare il piccolo a faccia in su e praticare 5 compressioni toraciche profonde circa 4 cm con due dita al centro della linea immaginaria tracciata tra i due capezzoli.

In caso di ostruzione parziale si consiglia invece di non eseguire alcuna manovra ma di chiamare i soccorsi nel caso in cui la difficoltà respiratoria persista.

Per la prima volta verrà insegnata anche la rianimazione cardio-polmonare.

In caso di bambini con più di un anno o adulti incoscienti che non respirino, il soccorritore dovrà per prima cosa farli sdraiare a faccia in su ed eseguire 30 compressioni toraciche schiacciando al centro del torace per una profondità di circa 5 cm, con un ritmo di 100 al minuto. Successivamente eseguire la respirazione bocca a bocca e alternarla alle compressioni toraciche.

Per i lattanti le compressioni toraciche dovranno essere effettuate con due dita e alternate a 2 ventilazioni bocca a bocca/naso in 2 minuti.

Basta un piccolo gesto per salvare una vita.
Chiunque può fare la differenza in una situazione di pericolo.

Vi aspettiamo in piazza!