La testimonianza da Catania – Centro commerciale “Le Porte”

“La curiosità e l’interesse hanno prevalso
sulla paura e la diffidenza iniziale”

 

 

SQUADRA SIMEUP

Antonella Di Stefano – Primario UOC Pediatria e PS Pediatrico Ospedale Cannizzaro Catania
Gian Luca Trobia – Dirigente medico UOC Pediatria e PS Pediatrico Ospedale Cannizzaro Catania
Nunzia Azzia – Dirigente medico UOC Pediatria e PS Pediatrico Ospedale Cannizzaro Catania
Federica Sullo – Specializzanda in pediatria all’Università di Catania
Anna Portale – Specializzanda in pediatria all’Università di Catania
Viviana Brafa – Specializzanda in pediatria all’Università di Catania
Martina Caccamo – Specializzanda in pediatria all’Università di Catania
Alessandra Fontana – Specializzanda in pediatria all’Università di Catania

 


 

Com’é andata la giornata? Quante persone sono state coinvolte? Di quale fascia di età?

“Abbiamo avuto un’intensa partecipazione e molto interesse grazie anche al supporto dei media nazionali e all’attività sui social network. Sono venute circa 80 persone. Erano presenti soprattutto genitori e nonni”.

 

Quest’anno, per la prima volta, avete insegnato il massaggio cardiaco oltre alla manovra di Heimlich. Come vi siete trovati? Le persone erano interessate?

“Sì, ad alcuni è stato fatto provare il massaggio cardiaco con grande partecipazione e interesse delle persone. In diversi hanno chiesto di poter partecipare ai corsi BLS”.

 

Quali sono le difficoltà maggiori che si incontrano nel fare le manovre? E quali gli errori da evitare?

“La difficoltà maggiore è stata vincere la diffidenza delle persone nell’avvicinarsi allo stand, data dalla paura di non essere in grado di affrontare una simile emergenza, ma la curiosità e l’interesse al tema della giornata hanno fatto vincere la diffidenza iniziale”.

 

Basta un solo giorno per imparare le manovre? Le persone si sentono poi pronte a intervenire?

“Sì, bastano poche ore per imparare le manovre, le persone avvertono la capacità di affrontare con più consapevolezza gli eventuali episodi di soffocamento”.

 

Rispetto agli anni scorsi, avete notato una maggiore consapevolezza e conoscenza dell’argomento tra i partecipanti?

“Abbiamo notato una maggiore sensibilizzazione all’argomento grazie anche alla diffusione nei corsi preparto, nelle scuole e nei negozi di articoli per l’infanzia”.

 

Raccontateci un episodio particolare accaduto durante la giornata

“Un papà ci ha raccontato che qualche giorno prima aveva estratto con la mano un tappo di plastica dalla bocca del figlio di un anno. Si è poi reso conto che solo nell’ostruzione completa occorre intervenire mentre può essere pericoloso farlo nelle ostruzioni parziali.

Un’altra signora è rimasta con noi per circa 45 minuti provando e riprovando”.