Ciao Giuseppe

 

Giuseppe Liotta

 

Dopo 5 interminabili giorni di angoscia e speranze, nonostante l’evidenza assottigliasse ogni nostro auspicio, increduli e addolorati ci arrendiamo davanti al ritrovamento del corpo senza vita del nostro amato collega, fraterno amico e compagno di cammino, Giuseppe Liotta. Di lui si erano perse le tracce sabato sera quando, durante il tragitto che lo avrebbe portato all’ospedale di Corleone per il turno di guardia notturna, è stato colpito da una violenta bufera.

Un vuoto improvviso per tutti. Un dolore profondo che ognuno di noi condivide ma anche vive a modo suo, perché a ciascuno, personalmente, Giuseppe ha dato qualcosa di unico.

Dopo essersi distinto durante il corso di Specializzazione per i brillanti risultati specialmente nel campo dell’allergologia, per 10 anni ha svolto il suo servizio presso il Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale dei Bambini “G. Di Cristina”. Dieci anni di lavoro duro sul campo, di turni notturni e diurni, festivi e feriali in un pronto soccorso sovraffollato e in costante carenza di organico. Durante questo periodo è riuscito con successo a portare avanti la sua formazione nell’emergenza urgenza pediatrica diventando anche istruttore PBLSD SIMEUP, percorso condiviso con la moglie Floriana, pediatra oncoematologa.

Un grande pediatra, dedito al lavoro, competente, serio, corretto, rispettoso delle regole, disponibile verso i piccoli pazienti e le loro famiglie, dotato di rara umanità, capace di mantenere e trasmettere calma a tutta l’equipe che aveva la fortuna di gestire con lui anche le peggiori emergenze; sagace e ironico, anche autoironico, riusciva a suscitare sempre un sorriso; deteneva uno straordinario record: maggior numero di bimbi visitati, minore percentuale di ricoveri con massima soddisfazione delle famiglie. Incline al confronto e alla condivisione, sempre attento all’analisi degli eventi, per trovarne un significato più profondo.

Ma Giuseppe era molto altro e molto di più: era soprattutto l’amorevole padre e marito che prendeva qualsiasi decisione anteponendo sempre la serenità e le esigenze familiare. Questa priorità lo ha portato, 9 mesi fa, a operare una sofferta scelta: sacrificare la passione per l’emergenza urgenza e accettare il contratto a tempo indeterminato nell’Ospedale di Corleone, distante 65 km da casa.

Con la sua sensibilità, la sua umanità, il suo rispetto per gli altri, il suo garbo, la sua signorilità si rendeva ugualmente disponibile per tutti, concretamente e non solo formalmente. Umile, mite, sempre gentile, all’occorrenza silenzioso, incapace di serbare rancore, tendeva a evitare ogni forma di tensione, trovando sempre una soluzione equilibrata, rifuggendo in ogni modo l’inutile chiacchiericcio e i polemici giudizi.

Ci sembra surreale parlarne al passato, serbiamo ancora con noi il suo sguardo pulito, i suoi occhi pieni di luce, di quella luce che viene dal cuore e il suo sorriso sincero, mai alterato, pieno di famiglia, sole, dedizione, casa e vita.

Tutti noi, sua seconda famiglia, abbiamo beneficiato delle sue costanti attenzioni, tutti i bambini della sua professionalità e bontà.

Eroe della normalità, la sua è testimonianza concreta di come sia possibile, nella quotidianità e ordinarietà, realizzare, con passione e abnegazione, un progetto di Bene, Pace e Amore.

 

 

Il personale tutto del

Pronto Soccorso Pediatrico

dell’Ospedale dei Bambini “G Di Cristina”

Palermo


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Giuseppe-Liotta

Medaglia d’oro al valor civile al Dott. Giuseppe Liotta

Le medaglie al valor civile sono conferite con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno per “Premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica e segnalarne gli autori come degni di pubblico onore” e sono destinate a “Cittadini che abbiano esposto la propria vita a manifesto pericolo per salvare persone esposte ad imminente e grave pericolo” (Legge 2 gennaio 1958, n. 13 – modificata dalla L. 15 febbraio 1965, n. 39)……

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