SARS-CoV-2:
Minor rischio nei vaccinati? 

 

Durante l’attuale epidemia da COVID-19 numerosi tentativi sono stati fatti per spiegare il quadro meno grave nella popolazione pediatrica.

Arturo Tozzi, Gennaro D’Amato e Alfredo Guarino suggeriscono la possibilità di cross-reazioni tra COVID-19 ed i vaccini in età pediatrica, che potrebbero provocare la comparsa di anticorpi cross-protettivi, come era stato ipotizzato durante la precedente epidemia SARS-COV, ma non confermato dai dati prodotti da Yu et al. in topi immunizzati con vari vaccini.

Questo studio era però gravato da diversi bias; ad esempio è possibile che la cross-reazione sia diretta contro gli antigeni del vaccino, oppure che le risposte dei topi ai vaccini possano essere diversi da quelle dell’uomo.

Suggeriscono perciò uno studio epidemiologico, che si propone di valutare se:

  • Gli adulti non affetti sono stati vaccinati
  • I bambini affetti non sono stati vaccinati
  • Eventuali correlazioni tra RNA e sequenze proteiche di COVID-19 ed epitopi immunogeni dei vaccini somministrati ai bambini

 

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SARS-CoV-2:
Il numero dei leucociti è correlato al rischio?

Il numero dei leucociti è stato correlato ad un aumento della gravità dell’infezione da COVID-19, ed il 35% dei casi non critici presenta solo una modesta linfocitopenia, a suggerire che l’entità della deplezione linfocitaria riflette la gravità dell’infezione.

E’ probabile che la valutazione del numero dei linfociti possa essere un elemento importante per decidere la necessità del ricovero ospedaliero.

 

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Arturo Tozzi
M.D., Pediatria, ASL Na2Nord
phD, Computational Intelligence Lab, University of Manitoba, Canada
Adjunct Assistant Professor in Physics, University of North Texas, USA